C’era una volta nel lontano 1993 , una piccola creatura appena nata , paffutella e rosa come un fiore , che ,ignara di cosa le aspettasse ,non vedeva l’ora di vivere la sua vita nel modo più genuino e innocente possibile, amando e facendosi amare in un mondo che per lei era tutto da scoprire . . .
Salve ! Sono io ! L’innocente neonata che non vedeva l’ora di aprire il suo cuore al mondo… beh siamo nel 2018 , e in questi 25 anni, non è andata proprio come me l’aspettavo.
Questa mattina, affacciata al balcone , guardavo le persone passeggiare nella stradina sotto casa. Persone sconosciute che passano di li per caso, o magari ogni giorno ma che non vedi mai. I miei occhi si soffermano sui loro volti,le loro espressioni. E mi viene da pensare: in quell’istante quel volto sorride ,guarda la vetrina di starbucks allestita con decori natalizi e sorride,ammira le vetrine delle boutique , alza gli occhi al cielo incuriosito dai rumori di costruzione … in quell’instante apparentemente quel volto è la rappresentazione della spensieratezza. Ma la mia domanda è :quando avrà sorpassato il tratto di strada sotto casa ,il suo volto sarà ancora felice e i suoi occhi pieni di entusiasmo?
Non potendo rispondere a questa domanda , mi sono sentita in dovere di riflettere.
E credo che nessuno di noi sappia davvero cosa significhi essere felici.
Ma voglio scoprirlo.
